Mente

 

Quando si parla di mente, non è semplice trovare gli attributi specifici o una definizione univoca che la descrivano.

In generale ci si riferisce a caratteristiche specificamente umane quali ad esempio alcune funzioni del cervello: la memoria, la volontà, l’attenzione, la percezione e l’intelletto.

Senza addentrarsi troppo nello sviluppo storico “filosofico-scientifico” della definizione di mente, che ha proposto via via diverse visioni e definizioni della mente stessa (fondamentalmente intesa come separata dal corpo oppure viceversa come integrata ed interagente con il corpo), sottolineiamo come dal nostro punto di vista essa non possa essere separata dal corpo.

Occuparsi del benessere della mente, proprio come uno degli obiettivi della nostra associazione significa infatti favorire anche il benessere del corpo. E viceversa.

Per quanto riguarda il benessere della mente, dunque, la proposta di MEsics consiste principalmente nella diffusione del metodo Mindfulness

MINDFULNESS-BASED INTERVENTIONS

Il termine “Mindfulness” è un termine Inglese utilizzato per descrivere una particolare modalità di prestare attenzione o una “consapevolezza momento per momento”, in cui si esercita la capacità di rimanere in un atteggiamento non giudicante e di accettazione delle diverse sensazioni, pensieri e percezioni che attraversano la mente di ciascuno. (Kabat-Zinn J., 1990).

L’origine di questo termine Inglese si rifà al termine “SATI”, che in lingua Pali significa “ricordarsi”, “tenere a mente”. In un certo senso, dunque, si riferisce alla capacità di “ricordarsi” di stare nel presente, nel qui ed ora.

La Mindfulness deriva dalla meditazione classica Buddista, pur essendo totalmente indipendente da ogni aspetto religioso, e viene esercitata attraverso pratiche formali ed informali di consapevolezza, come ad esempio la meditazione di consapevolezza, lo yoga consapevole, il body scan, lo svolgimento di attività quotidiane con “attenzione consapevole”.

Il suo fondatore, John Kabat-Zinn, per primo riuscì a proporre negli Stati Uniti queste pratiche di meditazione di consapevolezza in ambito sanitario, strutturando un percorso ben definito, capace di fornire anche a persone che per la prima volte si avvicinavano a queste discipline, la capacità di sviluppare abilità di attenzione e consapevolezza e di coltivarle in autonomia già dopo 8 intense settimane di pratica (l’impegno quotidiano dei partecipanti permette di rendere il percorso molto intenso, seppure relativamente breve: due soli mesi).

Uno dei programmi basati sulla Mindfulness più citati ed utilizzati è il programma Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR)standardizzato a partire dal 1979 proprio da John Kabat-Zinn e collaboratori. (University of Massachussets).

Esso si delinea come un corso strutturato di 8-10 settimane, al quale le persone partecipano, in gruppo, una volta a settimana, in sessioni di 2 ore e mezza circa ciascuna, oltre ad una “giornata intensiva” di 8 ore, che solitamente è prevista tra la sesta e la settima sessione, o tra la settima e la ottava.

Ciascuna delle sessioni settimanali prevede una prima parte di pratica di consapevolezza ed una seconda parte di condivisione dell’esperienza. E’ inoltre richiesto al partecipante un impegno costante nella pratica, attraverso l’esercizio quotidiano e con l’assegnazione di compiti settimanali da svolgere. Questa è una parte fondamentale della partecipazione al percorso MBSR, senza cui molto difficilmente è possibile allenare la consapevolezza. Sono richiesti circa 45 minuti di pratica quotidiana per i due mesi del corso.

I termini “Standardizzato” e “Strutturato” si riferiscono al fatto che le 8 sessioni settimanali e la giornata intensiva prevedono una strutturazione ed una progressione delle pratiche ben specifica, “standard per tutto il mondo”.

Questa standardizzazione ha reso possibile la ricerca scientifica rispetto l’efficacia del percorso stesso, rendendo misurabili e ripetibili gli esiti positivi di miglioramento del benessere globale, dell’aumento della qualità di vita e della miglior capacità di gestione della sofferenza o dello stress.

Numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia del Programma di riduzione dello stress basato sulla Mindfulness in diverse tipologie di sofferenze, evidenziando riduzione di fattori quali il dolore, il distress (disagio) e l’ansia. (Ledesma D., Kumano H., 2009). Altri studi, invece, hanno focalizzato l’attenzione sui benefici riguardanti la pratica mindfulness sia su popolazioni di pazienti (con diversi problemi di salute) che su popolazioni di non-pazienti (persone in stato di salute), nel fronteggiare differenti aspetti del benessere mentale, migliorando così il funzionamento psicologico generale (Baer R.A.,2003).

Esistono comunque diverse altre tipologie di interventi basati sulla Mindfulness, chiamati in generale Mindfulness-Based Interventions (M.B.I.s), che permettono di affrontare diverse specifiche tematiche o periodi di vita difficili attraverso l’utilizzo di pratiche di consapevolezza (ad esempio in preparazione al parto, o nel puerperio; per il benessere e l’educazione dei bambini, per il “mangiare consapevole” o più in generale per i pazienti con diversi problemi di salute psico/fisica).

Il protocollo di riduzione dello stress basato sulla “Mindfulness” o “consapevolezza”, in particolare, concludendo, consiste nello svolgimento di diverse pratiche ed esercizi che aiutano a sviluppare abilità già potenzialmente presenti in ciascuno di noi: la capacità di essere presenti a se stessi, portando attenzione in modo intenzionale e non giudicante, momento dopo momento, permette infatti di ridurre ansia e stress, pur non essendo una psicoterapia o una tecnica di rilassamento.

Non sono richieste conoscenze precedenti: il per-corso è aperto a tutti coloro che desiderano intraprendere un percorso di crescita personale e di ri-scoperta di sé.

QUALI ELEMENTI PERMETTONO L’AUMENTO DEL BENESSERE?

Scrivevano Matthew A. Killingsworth e Daniel T. Gilbert nel 2010 su Science, importante rivista scientifica, che “una mente che vaga è una mente infelice”.

Passiamo una grossa fetta della nostra vita a pensare a qualsiasi aspetto problematico ci sembri di vivere, riflettendo sugli eventi avvenuti in passato e su quelli che potrebbero avvenire in futuro, o che potrebbero non accadere mai.

Questo vagare della mente sembrerebbe la modalità naturale di funzionamento del cervello.

Si rileva infatti anche nei bambini, già a partire dai due/tre anni (fase in cui insieme allo sviluppo del linguaggio inizia a svilupparsi anche una prima forma di pensiero “elaborato”) una tendenza/capacità di essere altrove con la mente rispetto alle attività che stanno svolgendo.

Se si prova ad osservare un bambino durante i suoi diversi giochi si noterà infatti che a volte è completamente coinvolto e concentrato in quello che sta facendo, ma altre volte sta pensando ad altro rispetto al suo momento o alla sua attività presente.

Ad esempio a quello che vorrebbe fare dopo o ad un gioco che desidera avere ma non ha.

Questo è solo un esempio per sottolineare che se questa tendenza della mente è presente già nei bambini molto piccoli, allora lo sarà ancora di più negli adulti, soprattutto perché nessuno ci ha mai insegnato a “gestirla diversamente”.

Killingsworth e Gilbert, dunque, due scienziati, hanno condotto una ricerca, sviluppando un’App per iPhone che chiedeva in momenti della giornata casuali a 2250 volontari quanto si sentivano felici in quel momento, che cosa stavano facendo e se stavano pensando alla loro attività, a qualcosa di piacevole, di spiacevole o di neutro.

Dalla ricerca di Killingsworth e Gilbert, risultò che la mente stava vagando il 47% delle volte e in ogni caso mai sotto il 30%, con la sola eccezione di quando le persone stavano “facendo l’amore”.

“Il vagare della mente si verifica durante tutte le attività. E questo studio mostra che la nostra vita è pervasa, in misura davvero notevole, dal ‘non-presente’ “, dice Killingsworth.

Si è rilevato inoltre che le persone erano più felici quando facevano l’amore, facevano esercizio fisico o stavano conversando, mentre erano maggiormente insoddisfatte quando riposavano, durante il lavoro, e quando usavano il computer.

Più la nostra mente abbandona il qui e ora più questo sembra influire sullo stato di felicità, ancor più che il tipo di attività in cui si è impegnati. Si è notato inoltre che il vagare della mente era in generale la causa e non la conseguenza dello stato di insoddisfazione.

La metafora che vede la nostra mente che salta da un pensiero all’altro in continuazione, come una “scimmia impazzita” che salta da un ramo all’altro, rappresenta proprio ciò che i due ricercatori hanno dimostrato. Questa irrequietezza della mente ci costringe ad un altissimo dispendio energetico, ci impedisce di essere completamente coinvolti in quello che stiamo facendo e favorisce il senso di insoddisfazione e di infelicità.

La buona notizia è che anche la mente, come il corpo, può essere allenata. Ed lo strumento su cui allenarla è la consapevolezza. 

L’ISTRUTTORE

Eleonora Cason è Psicologa e Psicoterapeuta, è Istruttrice di Mindfulness: Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR), ed abilitata alla Mindfulness-Based Cognitive Therapy (M.B.C.T.), utilizzata particolarmente per prevenire le ricadute depressive.

Da anni lavora come Psiconcologo nell’ambito oncologico e di accompagnamento di pazienti in fase avanzata di malattia (cure palliative), cercando di sostenere le persone malate e i loro famigliari nell’affrontare la sofferenza legata alla malattia e di migliorarne il più possibile la qualità di vita.

Ha avuto la possibilità di partecipare nel 2009, come osservatore-partecipante, al primo protocollo MBSR proposto in Italia a pazienti oncologici in fase di follow-up e loro famigliari, nonché agli operatori che lavoravano in tale ambito.

Da questa partecipazione al protocollo organizzato presso L’istituto Oncologico Veneto dall’Unità Operativa di Psiconcologia (Dott.ssa E.Capovilla) e condotto dal Dott. F.Giommi, la Dott.ssa Cason è stata poi parte attiva nella ricerca-intervento che ne è seguita, in collaborazione con il Dott. Giommi e la Dott.ssa Capovilla, misurando gli esiti dell’efficacia del protocollo in maniera scientifica.

La ricerca è stata poi presentata in diversi congressi nazionali ed internazionali e pubblicata in diversi articoli scientifici.

I risultati di questo primo studio pilota hanno mostrato l’efficacia dell’intervento Mindfulness-Based Stress Reduction anche in contesto oncologico (e in un setting pubblico), rispetto ad una significativa riduzione del distress (disagio emotivo) e al miglioramento della qualità di vita.

L’aspetto rilevante è stato anche il fatto che tali cambiamenti si sono dimostrati stabili nel tempo, anche a distanza di 6 e 12 mesi dalla conclusione del corso.

Eleonora Cason si è formata come istruttrice ed é “riconosciuta” come tale dall’Associazione Italiana Mindfulness, AIM. (www.mindfulnessitalia.it)

La formazione e i criteri di riconoscimento sono particolarmente rigorosi, andando a ricoprire diversi livelli di formazione, da quello pratico esperienziale innanzitutto, a quello tecnico poi.

AIM riconosce come Istruttori di protocollo MBSR i professionisti che nel percorso di training come istruttori siano giunti a soddisfare alcuni specifici requisiti. Riconosce inoltre come istruttori di protocollo MBCT esclusivamente i professionisti che, in aggiunta ai requisiti indicati, siano in possesso del titolo di specializzazione post-laurea in Psicoterapia, Psicologia Clinica, Psichiatria, Neuropsichiatria Infantile o simili.

- Tra i requisiti dell’istruttore vi è quello di aver seguito in prima persona come “partecipante-osservatore” un intero programma MBSR o MBCT condotto da un istruttore formato.

- L’aver completato con successo e conseguito il diploma del Mindfulness Professional Training (Corso fondativo annuale di 200 ore per la formazione di istruttori di protocolli mindfulness-based).

- L’aver condotto come istruttore un programma MBSR sotto la supervisione sistematica di un istruttore esperto

- Una pratica personale di Meditazione di consapevolezza in costante approfondimento e che sia continuativa

- La partecipazione a ritiri intensivi in silenzio (almeno un ritiro all’anno di 5-7 giorni).

- Un titolo di Specializzazione post-laurea in Psicoterapia o simile, o una Laurea in Medicina, Psicologia o in altre “professioni di aiuto”, oppure afferente a discipline dell’area Educativa.

In aggiunta a questi requisiti è richiesta all’istruttore una dedizione ininterrotta a esplorare e approfondire tutti i seguenti percorsi complementari e interconessi di studio e crescita personale oltre a percorsi di sviluppo e maturazione psicologica, e la pratica di Yoga e altre pratiche di training mente-corpo.

Solo una formazione molto rigorosa e la costante pratica personale dell’istruttore permette la realizzazione di interventi basati sulla mindfulness seri e qualificati

 

 

SPECIFICI PROGRAMMI BASATI SULLA MINDFULNESS

 

 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI E COSTI : SCARICA DEPLIANT SEDE DI CONEGLIANO
PER MAGGIORI INFORMAZIONI E COSTI : SCARICA DEPLIANT SEDE DI VENEZIA



MINDFULNESS-BASED STRESS REDUCTION
GIOCO CONSAPEVOLE MINDFUL-PLAY PER BAMBINI DA 5 A 12 ANNI
MINDFUL-EATING: UN NUOVO APPROCCIO TRA CIBO, CONSAPEVOLEZZA ED EMOZIONI

PROGRAMMA DI PRATICA PER CHI HA GIA' FREQUENTATO IL CORSO MBSR

Al termine dei due mesi di partecipazione al programma MBSR, solitamente è prevista una sessione gratuita di follow-up a distanza di circa un mese dalla sessione conclusiva. La data viene comunicata a ciascuno durante il corso e ricordata via mail qualche giorno prima della data stessa.

Al termine del programma ogni partecipante sarà in grado di praticare autonomamente le diverse pratiche esercitate nelle otto settimane trascorse, potendo così continuare a coltivare la sua consapevolezza.
E' chiaro però che poter avere anche un punto di riferimento continuativo per la pratica favorisce e sorregge la motivazione di non perdere quanto si è potuto scoprire e vedere con chiarezza durante il corso.
MEsics offre l'opportunità a tutti i soci che abbiano già partecipato ad un protocollo MBSR dunque di partecipare gratuitamente alle serate di pratica che organizza nel corso dell'anno presso la sede di Conegliano.
MEsics organizza inoltre alcune giornate intensive nel corso dell'anno, aperte solo a chi abbia già frequentato il corso (per queste giornate sarà richiesto un contributo spese).

SERATE DI PRATICA  E GIORNATE INTENSIVE 2017SCARICA DATE SEDE DI CONEGLIANO

SCHEDA DI ISCRIZIONE PROGRAMMA MBSR   - SCARICA MODELLO UNICO PER TUTTE LE SEDI DEL CORSO